Balduzzi decree at the Quirinale, save the drugs that are no longer cheap for the NHS

Non esclusione automatica dalla rimborsabilità dei farmaci non più economici per il Ssn, ma rinegoziazione al ribasso del prezzo e, per la colpa lieve nelle professioni sanitarie, invito al giudice a tenere in particolare considerazione il rispetto di linee guida o delle previsioni della comunità scientifica. Sarebbero principalmente queste le modifiche con cui il decreto Balduzzi è stato trasmesso al Quirinale per la firma da parte di Giorgio Napolitano, presidente della Repubblica. Secondo quanto trapela, il documento sarebbe di quindici articoli. Tra le modifiche segnalate il fatto che i farmaci che non soddisfano il criterio di economicità in rell’azione al risultato terapeutico sono tenuti a rinegoziare al ribasso il prezzo con l’Aifa, pena l’uscita dal prontuario dal 2013. Aumentano poi le sanzioni per la violazione dei divieti di pubblicità dei giochi d’azzardo, che vanno da un minimo di centomila fino a mezzo milione di euro, mentre la stretta sul fumo partirà dall’inizio del 2013. Nessuna modifica invece al taglio delle distanze minime dai luoghi sensibili (scuole, oratori e strutture sanitarie) e resta confermata la previsione di 5mila controlli ogni anno. Intanto, dal ministro della Salute, Renato Balduzzi, arriva l’auspicio che il testo nell’iter parlamentare di conversione in legge non venga «stravolto e che possa essere, laddove occorra, migliorato». Ho manifestato fin dall’inizio un’attenzione forte al confronto parlamentare, chiarisce il Ministro «è bene che i due rami del Parlamento, in una materia così delicata, abbiano la possibilità di esprimere fino in fondo una valutazione, dentro naturalmente quello che è grave; il senso profondo del decreto, che è la conseguenza e il completamento della spending review e che ha come filo conduttore la trasparenza per una migliore tutela della salute».

12 settembre 2012 – DoctorNews

 

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