Secondo Thomson Reuters sette terapie approvate nel 2016 genereranno entro il 2020 più di un miliardo di vendite annuali. In cima alla classifica terapie per patologie epatiche e infezioni da Hiv
di Redazione Aboutpharma Online – 8 febbraio 2016
In cima alla classifica (per vendite previste nel 2020) spicca l’acido obeticolico, sviluppato dall’americana Intercept e dalla giapponese Sumitomo Dainippon Pharma, per il trattamento orale di patologie croniche del fegato. Nello specifico il farmaco è sotto esame negli Stati Uniti e in Europa come terapia per la cirrosi biliare primitiva (Pbc), in combinazione con l’acido ursodesossicolico (Udca) o in monoterapia negli adulti che non sono in grado di tollerare l’Udca. Il farmaco è in studio anche nella steatoepatite non alcolica (Nash), che affligge il 2-3% della popolazione. Se verrà approvato, sarà per il primo nuovo trattamento per la Pbc a entrare nel mercato da più di un ventennio. Altro primato a cui potremmo assistere quest’anno, secondo le previsioni di Thomson Reuters, sarà l’approvazione del primo e unico farmaco negli Stati Uniti per la psicosi associata alla malattia di Parkinson. La molecola pimavanserin della biofarmaceutica Acadia Pharmaceuticals è stata designata breaktrough therapy dall’Fda a settembre del 2014 e potrebbe essere approvata in Usa nel secondo trimestre dell’anno. Agonista inverso selettivo dei recettori serotoninergici, potrebbe raggiungere i 1,4 miliardi di vendite nel 2020.
Nel campo oncologico, per il trattamento della leucemia linfatica cronica, le maggiori attese sono concentrate su venetoclax (ABT-199). Terapia orale sviluppato da AbbVie in collaborazione con Genentech, è stata al centro anche dell’ultimo congresso dell’American Society of Hematology (Ash). Inibitore della proteina antiapoptotica BCL-2, è in studio in combinazione anche con altre terapie e per altre forme tumorali quali linfoma non Hodgkin, diffuso a grandi cellule B e follicare. Gli analisti di Thomson Reuters prevedono vendite intorno ai 1,47 miliardi di dollari entro il 2020.
Infine l’ultima posizione in classifica è occupata da selexipag della giapponese Nippon Shinyaku per il trattamento dell’ipertensione polmonare arteriosa. Commercializzato dal partner svizzero Actelion, il farmaco orale ha ricevuto il via libera dell’Fda lo scorso dicembre ed è entrato da poche settimane sul mercato americano. Con vendite stimate in 189 milioni nell’anno, si prevede raggiungerà 1,26 miliardi nel 2020.