
Chiesi annuncia l’acquisizione di un nuovo sito produttivo a Nerviano (Milano): un investimento strategico da 430 milioni di euro al 2030, per la crescita globale del Gruppo
Comunicato Chiesi – 26 marzo 2025
- Il progetto si inserisce nel piano industriale per sostenere la crescita del Gruppo a livello globale
- Il sito sarà specializzato nella produzione di prodotti biologici sterili e inalatori a bassa impronta carbonica per il trattamento delle patologie respiratorie, con questi ultimi come focus principale
- La riqualificazione dello stabilimento e dell’area circostante sarà all’insegna di innovazione e sostenibilità
Milano, 27 marzo 2025 - The Gruppo Chiesi, gruppo biofarmaceutico internazionale con sede a Parma, annuncia un importante investimento in Lombardy, con la realizzazione di un nuovo stabilimento destinato alla produzione dei propri farmaci a Nerviano (Milano). Il progetto prevede il rilancio di questo storico sito produttivo, nato nel 1965 come centro di ricerca oncologica di Farmitalia Carlo Erba e successivamente interessato da vari passaggi di proprietà fino alla chiusura nel 2024. Il polo sarà specializzato principalmente nella produzione di inalatori a bassa impronta carbonica per il trattamento delle patologie respiratorie. A Nerviano verranno sviluppati anche prodotti biologici sterili.
L’investimento, pari a 430 milioni di euro nel periodo 2025-2030, prevede la riqualificazione di un’area industriale di 124.000 metri quadri, trasformandola in un centro di eccellenza a livello internazionale. Il progetto rientra nella strategia industriale globale del Gruppo, che prevede investimenti nei suoi stabilimenti di Parma (Italia) e Blois (Francia) e attività a Santana de Parnaiba (Brasile) per soddisfare le crescenti necessità terapeutiche di persone che convivono con malattie respiratorie. L’obiettivo è sostenere la crescita dell’azienda e raggiungere Net Zero emissions entro il 2035.
I lavori di riqualificazione contribuiranno a modernizzare lo stabilimento, originariamente costruito negli anni Ottanta, che verrà trasformato in un polo produttivo all’avanguardia. A regime, il sito includerà oltre 3.000 metri quadrati dedicati a laboratori it's a parco fotovoltaico con una capacità installata in grado di garantire l’autosufficienza energetica del plant. Adiacente all’impianto industriale è un’area boschiva di 20.000 mq, che sarà oggetto di un progetto di rigenerazione.
Al di là dei progressi tecnologici e ambientali, l’investimento porterà benefici concreti anche per la comunità locale: si prevede la creazione di circa 300 posti di lavoro entro il 2029, contribuendo alla crescita economica del territorio.
“Abbiamo scelto Nerviano per il suo valore strategico e per le potenzialità offerte dall’area industriale, che trasformeremo in un centro d’eccellenza per la produzione di inalatori di nuova generazione”, ha dichiarato Giuseppe Accogli, CEO del Gruppo Chiesi. “Questo investimento rafforza la nostra presenza in Italia e in Europa, consolidando il nostro ruolo di leader nel settore e creando nuove opportunità di crescita per la comunità locale. E si integra inoltre con il nostro rilevante impegno sul territorio di Parma, in particolare con la recente inaugurazione del Biotech Center”.
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Note.
BioNerviano è stata fondata nel 1965 da Farmitalia come centro di ricerca e sviluppo. Farmitalia era un’azienda farmaceutica italiana nata nel milanese nel 1935 per volere (joint venture) di Montecatini e della francese Rhône-Poulenc. Inizialmente il successo arrivò grazie ad un farmaco antitumorale di origine naturale, l’Adriamicina
Nel 1978 la società passa sotto il controllo della Carlo Erba prima e di Montedison dopo, per diventare Farmitalia-Carlo Erba.
Nel 1993 la società viene acquisita da Kabi-Pharmacia ma solo dopo due anni diventa Pharmacia&Upjohn. Nel 2000 Pharmacia & Upjohn si fonde con Monsanto/Searle e nasce Pharmacia. Ma l’evoluzione della società pare inarrestabile e, nel 2002, Pfizer acquista Pharmacia. Anche questa operazione non ha successo e così, nel 2004, Pfizer si tira indietro. Nasce Nerviano Medical Science (NMS) che viene soccorsa dalla “Congregazione dei figli dell’Immacolata Concezione“. Ma, ancora una volta, l’operazione non ha successo e nel 2011 deve intervenire la Lombardy region.
Solo pochi anni e, nonostante i successi della ricerca, ancora una nuova crisi. Con una operazione finanziaria di 300 milioni di euro, nel 2018, il 90% delle quote di Nerviano Nerviano Medical Sciences passano sotto il controllo della Hefei Sari V-Capital Management, di Shanghai. Il restante 10% del centro di ricerca di via Paster rimane appannaggio della Regione Lombardia.
Il capitolo più recente della storia di BioNerviano è iniziato nel 2021 con l’acquisizione di una quota del 45% da parte di Pacific Alliance Investment Group (PAG). PAG è una società di investimento asiatica che gestisce varie classi di attività, tra cui principalmente private equity, credito, settore immobiliare e hedge fund. Opera principalmente nella zona dell’Asia Pacifico (APAC) ed è considerata una delle più grandi società di investimento privato in Asia.
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